Altri fondi
Fondi personali
L’archivio conserva i fondi personali di alcuni gesuiti. In questa pagina segnaliamo i nuclei archivistici, più o meno grandi ma tutti “indipendenti” dai fondi di provincia, conservati per alcuni padri e fratelli. Tuttavia anche nei fondi di provincia è possibile rintracciare carte personali.
Ogni gesuita infatti produce documentazione nel corso della sua vita religiosa: omelie, appunti spirituali, lettere. In passato però la Compagnia di Gesù non aveva delle linee guide in materia di conservazione archivistica delle carte personali dei defunti.
Mentre il fascicolo personale – contenente documentazione ufficiale sul gesuita come Voti, diplomi, certificati, lettere di destinazione del Provinciale, qualche fotografia – è sempre conservato nel Fondo di Provincia poiché si trovava negli uffici della Curia, le carte personali hanno avuto un destino diverso.
Spesso ciò che veniva rinvenuto nella stanza di un gesuita defunto era considerato poco importante da conservare. In passato, sono state tenute le carte di gesuiti già “famosi” al momento della morte. Per questo motivo abbiamo, ad esempio, il diario di Lorenzo Rocci. Anche la fama di santità contribuiva a preservare la documentazione di un defunto in vista di un possibile processo canonico. Negli altri casi le carte personali sono state spesso distrutte.
Per dare un’idea di questa lacuna si consideri che nel fondo della Provincia Romana abbiamo i fascicoli personali di circa 3000 gesuiti, ma abbiamo gli scritti personali solo per 90 di loro. Questo criterio ha contribuito ad alimentare alcune suggestioni errate: molti ricercatori credono, ad esempio, che i fratelli non abbiano prodotto documentazione.
Bisogna poi ricordare che ogni gesuita è un soggetto produttore e finché è in vita può disporre delle proprie carte. Le frequenti destinazioni possono aver comportato, in passato, la perdita di documentazione, dovuta ai cambi di comunità e alla scelta di distruggere carte non più utili. Per la maggior parte dei gesuiti deceduti dunque non si è conservato l’intero nucleo delle carte prodotte durante la vita ma una parte. A volte, nel caso di poche carte – un diario, qualche lettera – queste si possono trovare nel fascicolo personale, in altri casi se la mole era più abbondante, la documentazione è stata conservata in una specifica serie nel fondo di provincia.
Esiste una serie “scritti personali” per ciascuna storica provincia italiana. Segnaliamo che nel caso della provincia sicula si conservano circa due metri lineari di carte prodotte dai fratelli.
Oggi c’è una sensibilità diversa per le carte dei defunti che arrivano regolarmente al nostro Archivio Storico.
Ricordiamo infine che per i dimessi esiste solo il fascicolo personale, mentre hanno portato con loro eventuali carte personali avendo scelto di lasciare l’Ordine.
Diverso è il caso dei gesuiti missionari che venivano destinati ad un’altra Provincia e spesso applicati o trascritti. Alla loro morte la documentazione restava sul territorio ed era destinata all’archivio storico della provincia di cui era diventato membro e non più alla provincia d’origine.
S. Francesco De Geronimo
Le carte attribuite al Santo costituiscono una delle rarissime testimonianze prodotte nell’Antica Compagnia e presenti nel nostro archivio storico. Sono state conservate storicamente nel fondo della Provincia Napoletana, ma costituiscono un nucleo separato. Il fondo consta di 125 scritti tra appunti per gli esercizi spirituali, sermoni e prediche di S. Francesco de Geronimo, prodotti tra 1690 e 1710, la maggior parte delle carte non è datata. Spesso il gesuita ha riutilizzato lettere o parti di missive a lui destinate per prendere appunti, quindi è anche possibile verificare, in alcuni casi, il contenuto dei messaggi che riceveva.
P. Raffaele Garrucci
Il fondo Garrucci conserva la documentazione prodotta dal gesuita durante la sua vita religiosa per i suoi studi in materia di archeologia, numismatica, storia dell’arte, epigrafia e utilizzata per la pubblicazione delle sue opere.
Nel fondo si conservano circa 3mila lettere ricevute dal gesuita da numerosi corrispondenti oltre a documenti personali (fotografie, note spese, attestati, poesie) e documenti di lavoro tra cui: diari, taccuini con appunti, disegni, schede di lavoro, bozze dei suoi libri. Si conservano inoltre diversi documenti a stampa: articoli dello stesso Garrucci pubblicati per varie riviste.
Il fondo è stata riordinato, l’inventario è in corso di aggiornamento.
Ven. Giuseppe Picco
Nel fondo sono stati collazionati materiali prodotti da diversi soggetti produttori e relativi a p. Giuseppe Picco. Questa operazione è avvenuta durante la preparazione e la raccolta di materiale in vista del processo di beatificazione e per lo svolgimento del medesimo.
Le carte sono state conservate nel Fondo della Provincia Torinese ma costituiscono un fondo a sé.
Nel fondo si conservano: il fascicolo personale del gesuita, una parte della sua corrispondenza, lettere dei Provinciali, dei Superiori, dei Postulatori e dei Vice – postulatori, diverse fotografie che ritraggono p. Picco e le iniziative svoltesi in occasione degli anniversari della morte.
Il fondo è stato riordinato ed è ora dotato di inventario, consultabile in sala studio. La maggior parte del fondo è stata prodotta dopo il Pontificato di Pio XII e non è consultabile.
Documenti in evidenza
Reliquie, oggetti personali, ex-alunni illustri, testimonianze di altre epoche: una selezione di documenti interessanti nel nostro Archivio.











