I noviziati della Provincia Napoletana

Quante volte la provincia Napoletana ha cambiato sede al suo noviziato? Rispetto alla Provincia Romana e alle altre storiche province italiane, la Napoletana è quella che ha cambiato meno volte sede al proprio noviziato, pur attraversando le vicissitudini dovute all’Unità d’Italia.
Prima metà dell’Ottocento
La Compagnia di Gesù è stata ricostituita ufficialmente nel 1814, per volontà di Pio VII con la bolla Sollecitudo Omnium. Tuttavia nei territori del Regno di Napoli e in Sicilia era stata già riammessa dai primi anni dell’Ottocento. La prima sede del noviziato della Provincia Napoletana proprio in questi primissimi anni fu a Napoli, nella casa Professa, quindi al Gesù Nuovo per alcuni decenni. Il noviziato fu poi trasferito a Sorrento dal 1835 al 1849, per poi tornare a Napoli nel 1850. In archivio abbiamo alcune fonti che ci raccontano la storia del noviziato in questo periodo, come le historiae domus.
Seconda metà dell’Ottocento
Il noviziato rimase a Napoli fino all’Unità d’Italia quando le storiche province persero tutti i loro beni.
Negli anni di dispersione, così definiti perché i gesuiti erano dispersi nelle province limitrofe o all’estero, i gesuiti della Napoletana entrarono nel noviziato della Provincia Romana. Fu l’unica provincia a preservare i propri beni poiché lo Stato Pontificio continuò la sua vita fino al 20 settembre 1870.
Purtroppo a livello archivistico non si conserva quasi nulla dei noviziati della Provincia Napoletana fino agli anni Ottanta dell’Ottocento, poiché con l’Unità d’Italia molte carte della Provincia sono state incamerate o sono andate perdute.

In questi anni la Provincia Napoletana pian piano si riorganizzò e riuscì a riportare la sede del Noviziato a Napoli. Stavolta non più nel centro città ma al Vomero, a Villa Melecrinis. La villa era frutto della donazione della famiglia di p. Giorgio Melecrinis, un gesuita della Provincia. Con la perdita degli immobili, le province riuscirono ad riaprire residenze e collegi grazie alle donazioni di fedeli e benefattori. Purtroppo oggi non esiste più, abbattuta nel corso della trasformazione edilizia del Vomero negli anni Cinquanta del Novecento.
Il noviziato, intitolato inizialmente a S. Giuseppe, fu aperto alla fine del 1877. Entrarono qui non solo numerosi gesuiti della Provincia Napoletana ma anche molti della Romana che dal 1870 aveva perso il suo noviziato insieme al resto delle residenze e che fino al 1882 non ebbe più un proprio noviziato.
Da inizio Novecento alla nascita della Provincia d’Italia
Villa Melecrinis rimane sede del noviziato fino al 1935 quando la Provincia trasferì la casa di prima probazione all’interno del castello Giusso a Vico Equense. La fotografia della puntata di oggi raffigura proprio il noviziato che nel corso del tempo ha ospitato prima un collegio e poi la scuola apostolica della Provincia Napoletana.
Vico Equense sede del noviziato per il resto della storia della Provincia Napoletana. Infatti rimase attivo fino al 1971. A partire dall’anno successivo la Provincia Napoletana chiuse il noviziato, gli aspiranti gesuiti entrarono da allora in poi a Ciampino, poi a Frascati e dal 1984 a Genova dove ancora oggi ha sede il noviziato della Provincia EUM.
Maria Macchi











